La cavalcata dei Jihadisti dello Stato Islamico

La cavalcata dei Jihadisti dello Stato Islamico

La nascita dello “Stato islamico”, guidato dal “Califfo” Abu Bakr al Baghdadi, è stata annunciata nel giugno 2014 e la sua drammatica entrata in scena  ha scioccato tanti, in Occidente. In molti sono rimasti perplessi – e inorriditi – dalla sua violenza e dall’evidente capacità attrattiva esercitata nei confronti dei giovani.

E’ l’organizzazione Jihadista più ricca al mondo; con la sua propaganda ha ottenuto nuovi reclutamenti e sostenitori ed è divenuta il nucleo duro delle insurrezioni sunnite in Iraq e in Syria, che potrebbero estendersi alla Giordania e forse al Libano.

I suoi successi denotano un’accurata preparazione politico-strategica, miliziani motivati, ben addestrati e disposti al martirio, una buona capacità di comando, un buon controllo operativo e un’eccellente intelligence.

Dobbiamo essere consapevoli del potenziale di questa minaccia. Quelli che sostengono non stia succedendo niente, sono completamente sconnessi dalla realtà.

Nel libro, la storia dell’Isis e delle strategie  utilizzate per seminare il terrore  ma, soprattutto, le tecniche di comunicazione messe in atto per promuovere la loro causa e attirare e  radicalizzare i giovani in Europa.

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