Isis – I nuovi barbari

Isis – I nuovi barbari

L’Occidente continua a pensare che Isis sia composta da una banda di folli criminali che  massacra, ruba, uccide. E’ anche questo ma non solo, perchè il Califfato ha creato un Welfare State nel quale la religione è utilizzata come strumento per dividere il mondo in buoni e cattivi: i buoni sono loro; gli altri sono tutti impuri e quindi vanno eliminati perché inquinano la società non per quello che fanno, ma per quello che sono.  

Il suo feroce terrorismo  è l’espressione della guerra che l’islamismo estremista ha dichiarato al mondo occidentale: alla sua cultura, ai suoi valori, alle sue convinzioni religiose e culturali. Ma questo legame, condiviso e sentito dal mondo libero, non può esaurirsi qui. Dobbiamo unirci in uno sforzo congiunto e senza compromessi. Ogni singolo individuo, a prescindere dal credo religioso, è chiamato a scegliere se stare dalla parte del terrorismo, delle sue organizzazioni, delle sue attività, o dalla parte di coloro che lottano contro di esso. Non ci sono vie di mezzo. Dobbiamo fermarli. Chi crede che questi problemi abbiano un inizio ed una fine nella situazione in Siria, sottovaluta ancora una volta l’Isis e deve capire che questa battaglia non è solo per il futuro di questo Paese: è  per il futuro di tutto il mondo.

Le atrocità della vita all’interno dello Stato Islamico, devono essere documentate senza censura, perché se quel male viene conosciuto nella sua dimensione reale, allora sarà più facile la consapevolezza tra gli arabi e i musulmani che vivono in Europa. Chi è veramente religioso reagisce a queste atrocità nello stesso modo in cui reagiamo tutti noi e chi crede in Dio non può pensare di servirlo uccidendo e umiliando gli esseri umani.

Il conflitto non è nato per motivi confessionali ma è variato con la contrapposizione tra maggioranza sunnita e minoranza sciita e ora, dopo poco più di un anno dalla sua comparsa sulla scena mondiale, l’idealogia del Califfato non si limita all’Iraq e alla Siria ma si è già estesa ad altri luoghi: Sael, Libia, Nigeria, Somalia, Repubblica Centrale Africana, Afghanistan. Questa è un’insurrezione contro l’Occidente: quello che per noi è Democrazia, per il Califfato è caos; quello che per noi è Libertà, per loro è dissolutezza. Le bombe non sono sufficienti per fermare l’Isis: è necessaria soprattutto una guerra ideologica per demistificare la sua propaganda e bloccare i tanti foreign fighters che da tutto il mondo continuano ad accorrere nelle sue file.

Il male si sconfigge prima di tutto sul piano delle idee. Ecco perché, in allegato a questo libro, vengono mostrati i documenti originali dell’Isis che testimoniano la barbarie del Califfo e dei suoi accoliti.

Copertina

Isis - i nuovi barbari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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